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Guinea Pigs: All About Them FORUM
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gpdimonderose
Apr 13, 08 - 12:37 PM |
sublyme-art
...................Il luogo ove storicamente gli eventi si evidenziano è la gestell del sublyme quale epistemè dell’essere alla mano, saper fare poetico, interagenza poetante che si dà, si getta nell’impianto, nella struttura ontologica abitandole poeticamente…successivamente quella eventualità mondana decade in volontà di potenza attanziale, attraente, attuante, attrattoriale, imperativa categoricamente di una superentità mondana, valorizzante storicamente solo ontoteologie mitiche fondamentali solo epistemicamente ed ermeneuticamente frattali e sferiche. Il ritorno al futuro dell’ontologia del sublyme disvelerà un altro possibile, virtuale, sentiero ininterrotto attraversante sia la matesis topologica dell’essere-sublymanza, sia la tecnè epistemica imperativa della volontà di potenza mondana dionisiaca o apollinea che si desideri, sia l’epistemè abbandonata dall’ontologia classica al naufragio e al nihilismo senza orizzonte, senza fondale, né fine, né senso, né futuro, né salvezza. E’ ineludibile intraprendere sintagmaticamente la ricerca, giacchè l’ontologia classica ha eluso la fondatezza non matematica della matesis, la fondatezza non logica del logos, la fondatezza non mitica del mitos, la fondatezza non epistemica dell’epistemè, la fondatezza non tecnica della tecnè, la fondatezza non artigianale, o seriale, dell’estetika: proprio nell’epoca ove quelle varietà superontiche rischiano di imporre le loro imperanti volontà di potenza ontoteologica fondamentali ...... per gli artefici dell’oblio dell’ontologia della sublymanza quella presenza strisciante si dispiega nelle fondamenta dell’imperativo categorico del pensiero calcolante della tecnè, ma anche nella decostruzione ermeneutica e fin’anche nell’ontologia classica, o là ove il pensiero poetante non sappia disvelare tutta la sua sublime poiesis quale opera d’arte dell’ontopoiesis dell’interagenza dell’essere poetante. Ma perché neanche l’ontologia classica ha disvelato i dispiegamenti, sia pure intermittenti dell’interesssere o dell’interesserci della sublymanza nella physis poetante. Ontologia della sublymanza...... eventua la destinanza dell’essere….o meglio il sentiero ininterrotto che non conosce oblio ma solo la risonanza dell’ikona dell’essere che si dà , si eventua quale onto-teleologia, quale sentiero del destino dell’essere:ontoteloslogia più tosto che ontoteologia, o mitopoiesis o mitologia: è l’ontopoiesis quale evento della risonanza dell’ontoteleologia dell’eSSere. Il pensiero dell’origine del sublyma dispiegò prima una ontoteologia poi un’ontica, ma mai si disvelò la ontoteleologia del sublime o della poiesis, o del suo pensiero poetante. Solo alla fine dell’ultimo millennio la qualità di destinanza, o ontoteloslogia, si disvela quale sentiero che la sublymanza traccia, o getta nella mondità , quale destino ontologico dell’essere. Lì in quel sentiero ininterrotto l’eSSere si disvela nell’esserci per essere custodito nel sublyme quale ikona della destinanza dell’eSSere, quale immagine del destino ontologico dell’eSSere nella mondità. La nascente sublymanza può rispondere all’enigma della destinanza dell’eSSere quale ikona dell’essere nella mondità: il destino dell’eSSere si eventua nella morfogenesi vuota della radura ove l’inter-essere poetante si getta quale ontologia della libertà della destinanza o quale attanza poetante del’essere, prima dell’attanza immaginaria nella physis e dell’attanza virtuale nella mathesis, nella tecnè, nella epistemè. Solo così l’ontologia del sublyme si eventua quale ascolto della risonanza dell’intermittenza poetante dell’essere in essere, dell’essere in attanza poetante nella physis poetante e nel kaosmos poetante quale essere che si getta nell’abisso quale fondatezza del fondale poetante che si dà quale destinanza dell’eSSere nella radura. La destinanza si getta quale fondatezza dell’essere nell’abisso dell’eSSere poetante ed eventua nella mondità l’ontologia poetante della sublymanza la quale libera il sentiero della trascendenza poetante, nel kaosmos poetante, nella physis poetante, nell’essere in libertà poetante, quale sublimità poetante disvelante l’ontologia del sublyme, nella destinanza d’essere libertà poetante nel pensare l’eSSere in libertà, giacchè l’ontologia del sublyme è la libertà del pensiero poetante di pensare l’eSSere in essere libertà poetante o libertà d’essere sublymanza dell’eSSere. La ricerca filosofica del sentiero ininterrotto dell’ontologia del sublyme quale ontologia poetante del discoprirsi della physis dell’esseRe, la quale si discopre nell’intermittenza del pensiero poetante o della poesia filosofica o poesia pensante, è ineludibile nella nuova epoche del nuovo millennio. Anzi la nuova epoca sarà caratterizzata dal discoprirsi della radura luminosa ove soggiorna l’esseRe discoperto, l |
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